Balenciaga come Ikea, ecco la borsa che sta facendo scalpore

Balenciaga come Ikea, ecco la borsa che sta facendo scalpore
Balenciaga come Ikea, ecco la borsa che sta facendo scalpore

Balenciaga lancia un modello di borsa molto simile a quello fino ad ora utilizzato da Ikea. Scopriamo insieme la borsa che sta facendo scalpore sul web 

Balenciaga lancia un modello di borsa molto simile a quello che fino ad ora abbiamo visto sfoggiare per far la spesa da Ikea. Tra i due pare esser ormai guerra aperta. Ad infiammare ancor più la questione è stata la rapida diffusione social della notizia.

Pare esser stato il direttore creativo Johan Holgrem a contattare velocemente Ikea e raccontare il “caso Balenciaga”. Il fashion photographer Anders Kylberg, invece, ha ritratto la Frakta in studio per mostrarne l’evidente somiglianza con la copia di lusso.

La differenza? Stando ad una prima e superficiale analisi è innanzitutto nel prezzo. E così la shopper blu più comoda e famosa al mondo diviene una borsa di lusso e tendenza  dal valore di ben 2.145 dollari. 1.700 euro circa. Questa si acquista nelle boutique o sul sito online di Balenciaga, l’altra in cassa Ikea alla fine del giro di shopping. Per quest’ultima il costo è di soli 60 centesimi.

La somiglianza tra le due sta facendo discutere il mondo del fashion. Alcuni si ricredono in fatto di brand e tendenze, altri cercano di andare oltre. Cercano di cogliere il significato più profondo e celato.

Il noto colosso svedese dell’arredamento, di suo, risponde che “di Frakta ce n’è una sola e come lei non c’è nessuna”. Poi, forse ironicamente o forse no, diffonde 6 noti passaggi da seguire per riconoscere l’originalissima Frakta firmata Ikea.

  1. Scuoterla: se emana un fruscio al primo movimento allora è senz’altro quella Ikea in plastica, ruvida al tatto e leggera più che mai;
  2. multifunzionale: può trasportare di tutto, acqua e altri liquidi compresi;
  3. sporcarla: se si risciacqua facilmente è lei. Potrete sporcarla come più vi pare, ritornerà sempre linda e pinta;
  4. chiuderla: si può piegare e ripiegare fino a raggiungere la grandezza di un portafoglio;
  5. guardarla all’interno: sull’originale è riportato il marchio Ikea;
  6. il prezzo: costa solo 60 centesimi. Non dovrete sottoporvi ad un mutuo pur di sfoggiarla.

Di commenti, critiche e battute divertenti ce ne sono state a bizzeffe. Molti addirittura si dichiarano consapevoli del fatto di aver conosciuto Balenciaga solo dopo questo caso della borsa copiata. C’è poi chi non vede l’ora di acquistarla e poterla sfoggiare. La comodità di questa borsa non è da sottovalutare. E così si potrà unire il quotidiano comfort all’ ultima tendenza in fatto di accessori.

Eppure la borsa di Balenciaga non pare assolutamente essere una copia, bensì una borsa dal significato profondo. A proporla è stato il nuovo designer di Balenciaga: Demna Gvasalia. Ciò che più stupisce dell’atteggiamento del giovane designer è proprio il suo voler nettamente rifiutare la bellezza per proporre invece la “bruttezza” e far di questa il massimo emblema di stile.

Questo atteggiamento di “rivincita del brutto” pare esser tipico di Gvasalia. Non è la prima volta che crea qualcosa partendo da oggetti di scarto o di basso valore. Questo proprio perché ciò a cui mira è il raccontare il percorso di emancipazione e rivincita di un oggetto come di se stesso. Raccontare come la sua vita povera e semplice gli abbia permesso di raggiungere i massimi vertici del fashion system. Un itinerario di emancipazione, esattamente come quello percorso dai suoi accessori. Gli oggetti simbolo di quotidianità e a volte anche di povertà diventano, nella sua mente prima e nelle sue mani dopo, accessori espressione di ricchezza e stile.

Siamo proprio sicure che questa sia una copia e non arte pura?