Givenchy, muore il sarto delle belle donne

Givenchy
Givenchy, muore il sarto delle belle donne - Credit Photo: d.repubblica.it
Givenchy, è morto il sarto che ha vestito le più belle donne di sempre rendendole, così, emblema di stile ed eleganza senza tempo
Ricordate il tubino nero indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany? Ovvio. Come dimenticarlo! Quello così bello in tutta la sua semplicità. Dalle linee pulite ed essenziali. Sogno. Magia. Perfezione. Ebbene, proprio quel tubino era stato disegnato e realizzato, per l’occasione, da Hubert de Givenchy. Il grande fondatore dell’omonima Maison è morto ieri all’età di 91 anni. Lasciando nel cuore e nell’immaginario di tutti un grande, incommensurabile vuoto.
Con la scomparsa di una delle più grandi e celebri icone del mondo della moda, scompare anche in epoca ma non di certo un brand. Un brand che ha saputo far di esso l’emblema della donna elegante e raffinata. Esile, sensibile, delicata. Un brand degno di una vera regina. Fosse essa dello spettacolo o discendente di qualche dinastia.
E Givenchy, o Monsieur come tutti lo chiamavano, che inizialmente non voleva vestire la “troppa magra”, ha poi creato un’icona e per tutti è diventato il sarto delle belle donne. Colui che era capace di realizzare sogni, ma che ancor più era capace di vestire anche le belle anime.
Il suo era un mondo dorato, fatto di lusso ed eleganza, di perle e pietre preziose. Ma senza troppi pizzi e fronzoli. Perché uno dei motivi che sempre lo ha contraddistinto è stato proprio l’assoluta linearità dei suoi abiti e il loro minimalismo. Colori essenziali, bianco e nero per la maggior parte, e linee minimal.
Il sarto che vestì le più belle e celebri donne al mondo, tra le quali ricordiamo Jacqueline Kennedy, Elisabetta II, la principessa Grace, la duchessa di Windsor e ovviamente la già citata Audrey Hepburn, oggi lascia in tutti un sentimento di forte tristezza.
Nel 1952 aveva fondato la sua Maison nel cuore di Parigi, nel quartiere di Plaine Monceau a Parigi. Cominciando a realizzare capi divenuti simbolo di epoche, oltre che di assoluta eleganza e femminilità.
Dopo aver affidato la conduzione del tutto a differenti direttori creativi, oggi la Maison parigina annovera ancora grande fama e successi, avendo però raggiungo anche quel lieve accenno di street style che mai, probabilmente, a Monsieur Givenchy sarebbe venuto in mente. Dal 1996, il suo marchio è passato per le mani di John Galliano, Alexander McQueen, Julien Macdonald e poi da Riccardo Tisci, che arrivò nel 2005 e riportò all’apice del successo il marchio che da qualche anno pareva aver subito qualche rallentamento in termini di fatturato.
Nell’autunno 2017 al posto di Tisci è subentrata la meravigliosa Clare Waight Keller, che seppur da poco ci ha già mostrato di cosa è capace!
Oggi appaiono sempre più pelli e borchie appaino sulla sua passerella. Riscuotono successo, pur avendo aggiunto una nuova visione è un nuovo immaginario allo storico brand.
L’eleganza non si è persa, ma ha inglobato quell’aspetto più strong oggi tanto di moda. E che ancor più fa impazzire gli amanti del settore lusso.
In ogni caso, Hubert de Givenchy è stato capace di creare uno dei maggiori imperi della moda. Uno di quelli che ancora oggi, a distanza di diversi anni, splende di luce propria!