Un anno senza Franca Sozzani

Il 22 dicembre 2016 ci lasciava Franca Sozzani, celebre direttrice di Vogue Italia che ha rivoluzionato gli schemi dell'editoria di moda

È già passato un anno da quel maledettissimo 22 dicembre, quando i media di tutto il mondo hanno annunciato la scomparsa di Franca Sozzani. L’inaspettata morte della celebre direttrice di Vogue Italia, portata via da un terribile male che curava in segreto, ha sconvolto tutto il fashion system.

Franca aveva 66 anni e da 28 era al timone di una delle riviste più influenti a livello mondiale, che ha curato e stravolto fino a fissare in toto la sua firma.

Possiamo definirla a gran voce una rivoluzionaria nel suo campo. Ma soprattutto una visionaria che, oltre alla frivolezza e alla leggerezza della moda e del bello, ha trattato tematiche importanti e forti mostrando, nero su bianco, la cruda realtà di un mondo in continuo cambiamento.

Sulle patinate pagine di Vogue Italia, dal 1988 al 2016, ha voluto condividere con i lettori la sua ampia visione. Di sua produzione è infatti il numero dedicato alla lotta al razzismo che ha visto protagoniste solo modelle di colore. Dal forte impatto è anche il mensile contro la chirurgia estetica e quello contro la violenza sulle donne (che ha fatto scandalo per la scelta di foto poco convenzionali). A Franca Sozzani dobbiamo anche l’elogio alle curvy e all’indipendenza femminile. Non va dimenticata l’aspra critica rivola al fenomeno delle fashion blogger e l’apertura verso l’oriente che ha reso per primo il magazine italiano, tra tutti i circuiti Vogue occidentali, a scegliere una modella asiatica come cover girl.

Le sue ultime fatiche, invece, sono state dedicate al mondo dei pets, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’abbandono degli animali, e alla famiglia. Quest’ultimo tema merita una menzione particolare.

Infatti, prima di scoprire la malattia, Francesco Carrozzini -regista nonché suo unico figlio- ha voluto rendere omaggio alla madre con un docufilm dal titolo Franca- Chaos and Creation. Presentato alla 73 ° mostra del Festival di Venezia, la pellicola mostra la “leggendaria, quanto inarrivabile, direttrice di Vogue” in veste del tutto nuova: non solo donna influente, ma soprattutto una donna e una mamma amorevole.

Di lei ricorderemo sempre il suo charme, l’aspetto botticelliano, la ricerca costante di nuovi talenti e la comunicazione sempre aperta con i lettori. Ma soprattutto l’immagine di una donna che ha saputo tenere alto il nome della moda italiana in tutto il mondo.

E non possiamo non celebrarla con una sua celebre frase:

“Il successo ce lo si guadagna, oserei dire ce lo si inventa. Niente arriva per caso anche se la fortuna di cadere al posto giusto, nel momento giusto, con la persona giusta agevola parecchio. Ma la sorte, si sa, è alterna. Non è proprio la base su cui costruire il proprio successo. Il talento, il tuo, è la vera forza”.