Showroom virtuali, quando la tecnologia influenza la moda

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Un’idea che arriva direttamente da Marzotto Lab: ecco la proposta degli showroom virtuali, con la moda che sconfina letteralmente nel mondo digitale e comincia ad impiegare anche la realtà aumentata. L’obiettivo di Marzotto Lab è quello di rivoluzionare non solo le campionature online, ma anche tessile e arredamento.

Come tanti altri settori, anche quello della moda deve fare di necessità virtù e provare a rialzarsi dopo la pandemia legata al Coronavirus. Lo stop che è stato imposto dall’emergenza sanitaria ha pesato tantissimo nelle ultime settimane, non solo per quanto riguarda lo spostamento o la cancellazione degli eventi, ma anche in riferimento alle opportunità di comprare e scegliere le merci.

Tanti spunti erano già presenti, ma sia l’idea che i passi avanti nel suo sviluppo hanno portato a creare uno showroom in tutto e per tutto virtuale. Un processo evolutivo fondamentale, come ha ben messo in evidenza anche Luca Vignaga, il Ceo di Marzotto Lab, una società che opera nel campo della produzione di tessuti sia per arredamento che per abbigliamento.

Lo sviluppo della piattaforma Bsamply e l’app dedicata ICatalog offre la possibilità di fare richiesta delle campionature, ma anche provvedere l’invio degli ordini e addirittura provvedere all’esposizione delle proprie collezioni sul web. Sfruttando proprio la realtà aumentata, questi due innovativi strumenti offrono la possibilità di dare un’occhiata ai tessuti in modalità tridimensionale, sia quelli in lino che in cotone oppure in lana.

Per andare incontro alle nuove misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria e, più in particolare, al distanziamento sociale, si dovrà necessariamente anche operare in maniera ecosostenibile, mettendo in un angolo tutte quelle spese connesse alla campionatura classica, ma senza imporre paletti o limiti nel rapporto che intercorre tra il buyer e il venditore.

Tutto il processo di ordine metterà a disposizione la possibilità, per le due parti, di dialogare tramite una specifica piattaforma B2B. L’obiettivo, in futuro, è quello di provare a integrare l’offline con la modalità online.

Un passo necessario verso il futuro che, però, non vuol dire abbandonare la tradizione, ma che significa semplicemente la necessità di percorrere una strada che necessita un’innovazione continua e l’emergenza sanitaria non ha fatto altro che dare la spinta che tanto serviva.

Il web, però, è ormai considerato come il progetto primario anche per il settore della moda, per svariati motivi. Prima di tutto per via del fatto che consente di far diventare il business molto più ecosostenibile, garantendo anche innovative opportunità di marketing, senza più dover sottostare ad alcun limite sia in riferimento allo spazio che al tempo.