La settimana della moda a Londra? Organizzata in streaming!

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Come vestirsi a ferragosto
Come vestirsi a ferragosto, i look e lo stile da preferire: blogdimoda

Una delle manifestazioni più attese nel campo della moda, bloccata per colpa del lockdown e del diffondersi dei contagi legati al Coronavirus. Stiamo facendo riferimento alla Settimana della moda di Londra, che si terrà nel prossimo mese di giugno, ma in una modalità notevolmente differente da quella che conosciamo. Sì, perché si svolgerà in modalità virtuale.

Tutte le nuove collezioni che sono previste per il prossimo autunno piuttosto che per l’inverno, sia relative alla moda femminile che a quella maschile, verranno svelate in streaming. Un evento che verrà ovviamente organizzato nei minimi dettagli, dal momento che saranno comprese interviste, così come podcast, oltre che una serie di showroom digitali. È stata Caroline Rush, l’ad del British Fashion Council, ovvero l’associazione che si occupa della promozione della moda britannica, a sottolineare come stiano facendo di tutto pur di sfruttare i mezzi di innovazione digitale per soddisfare nel migliore dei modi l’esigenza.

La crisi dovuta al dilagare del Coronavirus ha ovviamente centrato anche il settore della moda. La sospensione prima della produzione, poi la chiusura di tutti i negozi fisici in buona parte del pianeta, senza dimenticare un vero e proprio crollo della domanda, così come la cancellazione di un gran numero di ordini delle collezioni pre-autunno.

Tantissime sfilate cruise, che vengono organizzate di solito tra il mese di aprile e quello di maggio, spesso in località tipicamente esotiche, sono state eliminate, ma anche il Met Gala, ovvero il più famoso evento legato alla moda in tutto il mondo, è stato oggetto di rinvio.

Come abbiamo visto, quindi, il campo della moda dovrà affrontare una profondissima crisi per colpa di questa emergenza sanitaria. In un settore il cui valore complessivo si aggira intorno ai 2300 miliardi di euro, ecco che le perdite saranno davvero molto alte. Di conseguenza, è facile immaginare come da questo imbuto il settore della moda ne uscirà, ma notevolmente cambiato.

Tutto il sistema produttivo, infatti, è stato letteralmente travolto dalla crisi e l’intera filiera sta facendo i conti con quello che sta succedendo. La moda, infatti, si basa su un lavoro complessivo che collega un gran numero di figure e sicuramente farà un’enorme fatica per colpa delle vare fasi temporali di ripresa rispetto al contagio. Dall’isolamento in avanti, una volta che un Paese cerca di tornare pian piano alla normalità, dovrà anche il settore della moda inevitabilmente fare i conti con le restrizioni che ancora sono in atto in un gran numero di nazioni.