Prada, ecco come il mondo della moda combatte il Coronavirus

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Prada sta dando il suo contributo nella lotta al Coronavirus, che sta mettendo in ginocchio l’Italia intera nell’emergenza sanitaria più grave dal dopoguerra ad oggi. Infatti, gli amministratori delegati, Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, insieme ovviamente al presidente di Prada SpA, Carlo Mazzi, hanno preso la decisione di donare ben due postazioni complete di terapie intensiva e rianimazione ad ognuno degli ospedali di Milano che sono in prima linea nella lotta al virus, ovvero il San Raffaele, il Vittore Buzzi, e il Sacco.

In realtà, un po’ tutte le aziende che lavorano nel campo della moda si stanno cercando di mobilitare per dare una mano in questa grave emergenza sanitaria. Prada ha seguito la via che è stata tracciata da parte di Armani, Benetton, ma anche tanti altri gruppi che si occupano di fashion e di abbigliamento, donando ben due postazioni complete di terapia intensiva e rianimazione.

Proprio di recente, intanto, l’azienda ha lanciato un’importante comunicazione per quanto riguarda lo sviluppo di un nuovissimo team creativo. Infatti, dal 2 aprile in avanti, Raf Simons farà il suo ingresso nel mondo Prada, visto che comincerà a lavorare come co-direttore creativo. Il suo compito sarà quello di lavorare insieme a Miuccia Prada, avendo le medesime responsabilità per quanto riguarda l’input creativo, così come i vari processi decisionali. È stata la stessa azienda a spiegare, mediante un comunicato ufficiale, che la prima collezione che verrà disegnata da parte del nuovo duo composto da Simons e Miuccia Prada, corrisponderà alla collezione donna dedicata alla primavera ed estate del 2021, che verrà portata sulle passerelle milanesi il prossimo settembre.

Intanto, il gruppo Prada ha comunicato i dati che si riferiscono alle vendite ottenute nel secondo semestre dello scorso anno, mettendo in evidenza come sia stato registrato un trend decisamente positivo. Stesso discorso per il primo mese del 2020, con un trend che poi è stato chiaramente bloccato da parte dei primi contagi relativi al Coronavirus e alle misure drastiche che sono state obbligatoriamente intraprese da parte del Governo.

È chiaro che Prada ha voluto sottolineare come ogni sforzo è concentrato per dare una mano attualmente nell’emergenza sanitaria a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto, ma si cerca anche di profilare un sistema per dare il via alla ripresa e proseguire nel proprio trend di sviluppo. Nel 2019, l’utile netto del gruppo Prada ha raggiunto la quota di 256 milioni di euro, con una percentuale sui ricavi pari al 7,9%.